Mobilità e viabilità

Come è il traffico a Santa Croce? Quali sono le zone più a rischio? Perchè? Pensi che le rotatorie siano un buon strumento per rendere il traffico più scorrevole? Cosa pensi dell’utilizzo della bicicletta? Per brevi spostamenti vai a piedi? Esistono piste pedonali? Esistono parcheggi scambiatori?

Racconta come ci si muove a Santa Croce. Esponi problemi e criticità e suggerisci soluzioni e idee che l’Amministrazione possa valutare ed eventualmente introdurre nel Piano Urbano del Traffico.

2 Responses to Mobilità e viabilità
  1. Francesco
    giugno 3, 2011 | 15:08

    Spero vivamente che, con l’entrata in funzione del nuovo ponte e il conseguente minor carico di traffico sulle “arterie” in ingresso e in uscita da S.Croce, ci sia la possibilità di aumentare e rendere più sicure le piste ciclabili. Qualcosa c’è ma non si tratta di percorsi che hanno continuità. Percorrere un tratto di via di Pelle sulla corsia per le bici è possibile fino a dopo lo stadio, poi ? Idem nel tratto della Francesca in uscita dal corso in direzione fucecchio.: arrivati all’incrocio con via Donica finisce tutto. In Italia non c’è la cultura della bici ma in centri come il nostro che si sviluppa tutto in pianura è doveroso fare qualcosa: non credo agli eventi una tantum tipo le domeniche in bici. Quando ci saranno meno auto e camion serviranno programmi di sensibilizzazione nelle scuole. Spesso per andare a Fucecchio prendo la bici (e passo sui marciapiedi); risultato? Impiego meno tempo che in macchina. So che una città è diversa da un paese (per esempio ci sono più servizi pubblici) ma a Copenaghen (una città dal clima rigidissimo d’inverno e piuttosto piovoso a primavera ed estate) ho visto che è possibile attraversare una capitale (seppur piccola) e non incontrare nemmeno una coda ai semafori (dato che il traffico automobilistico è a livelli minimi).
    PEnso ci siano molti appassionati di bicicletta che, come me, ne limitano l’utilizzo perché si sentono in pericolo sulla strada. Sono convinto che ci sarebbero molti più ciclisti (non con finalità sportive ma per fare piccole commissioni o andare a lavoro) se si sentissero sente protetti con mezzi adeguati sulle piste ciclabili (cordoli di separazione, illuminazione notturna etcc).

    Un plauso al comune di S.Croce che è rimasto fra i pochi a non applicare i dossi rallentatori. Oltre che pericolosi per le auto (soldi) e per i motociclisti (incidenti), impediscono ai mezzi di soccorso di fare bene il proprio lavoro. Esistono altri mezzi di dissuasione: autovelox (purché non sfruttati per fare cassa) o semafori anche in assenza di incroci che diventano rossi se il mezzo che sopraggiunge supera il limite in quel tratto di strada. In questo modo il conducente è incentivato a rispetato il limite altrimenti il semaforo gli impone di fermarsi. Se il mezzo non si ferma, foto automatica con conseguenti pesanti sanzioni. Nella bergamasca funzionano alla grande!!!!!

    • Ilaria Rapetti
      giugno 7, 2011 | 09:12

      Buongiorno Sig. Francesco,
      grazie per il suo nuovo intervento e per l’interesse che dimostra nel seguire le vicende che preparano alla stesura del PIR (Piano Integrato di Riqualificazione. Il problema del traffico, della pericolosità delle strade e la questione dell’incentivo all’uso della bicicletta sia come mezzo di trasporto che come utile “attrezzo” sportivo, sono oggetto di un’attenta analisi dell’Amministrazione che, sempre più, sta cercando di adeguarsi a modelli di città all’avanguardia.

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